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martedì 22 febbraio 2011
Robe d'arte: Giochi eco
Il mondo ha bisogno di più rispetto e da tempo il tema dell’ecosostenibilità si sta discutendo, ed è entrato nelle case di tutti, nel mondo dell’arte, del design, della moda.. insomma, un pò ovunque, dove ti giri o con chi parli, dell’eco e del bio dicono tutti la loro e l’attenzione è sempre più radicata in ogni civiltà; il marchio olandese Kidsonroof ha guardato verso il futuro dei nostri bambini, creando adorabili giochi fondati su un approccio ecologico. L’idea è di sensibilizzare ed educare i bambini, ma anche i genitori, verso un rispetto del mondo e dell’ambiente, non tralasciando i classici giocattoli di una volta: tra le varie collezioni, infatti, troviamo bambole di pezza, arredamento in legno e giochi in cartone. Questi ultimi sono Casa Collection, cioè una collezioni di giocattoli interamente realizzata in cartone per stimolare la creatività dei bimbi con il materiale sostenibile per eccellenza. Quando ero piccola ricordo che d’estate, prima di partire, preparavo una mega borsa con tutti i miei giochi dentro, che tra l’altro perdevo inevitabilmente nella sabbia grossolana ligure; i giochi di cartone invece sono facili da smontare e ripiegare ma anche da trasportare ovunque! E le casette sono molto invidiate dagli adulti, o almeno da me appena le ho viste... ne nascono di davvero belle attraverso la creatività di un bambino che la personalizza, e prendono il posto delle tende fragili o delle case giocattolo che solo pochi avevano o che trovavi all’asilo. Ecco, quando vedo queste cose, questi oggetti che sconfinano dal design all’arte, mi viene voglia di cercare il genio della lampada per esprimere il desiderio di tornare piccola e giocare nel mio mondo fatato, nella mia casetta rosa di cartone, decorata con piantine e biscotti al cioccolato.
domenica 30 gennaio 2011
Robe d'arte: I cade
Ho 20 anni e ancora ricordo con il sorriso i pomeriggi passati al mare davanti alle vecchie scatolotte minute di bottoncini colorati e uno schermo più grande della mia tv vecchia a giocare a puzzle bubble o metal slug..
quante monetine chieste a mamma e papà, e quando loro si stufavano, ai cari nonni, che invece mi riempivano di soldini; quante sfide sono riuscita a superare, ho affrontato guerre e ho scoppiettato all’infinito palline colorate poste con schemi sempre diversi e difficili. Ma ora non dovrò più preoccuparmi di quanti soldi spendo dietro a questi giochi, oggi la tecnologia mi ha fatto un regalo.
i vecchi videogiochi arcade rinascono in versione per IPad, Iphone e Android, grazie alle quali un’intera generazione di retro-games ha ritrovato se stessa. ICade è un cabinet che dota la tavoletta Apple di joystick e bottoni, per tornare fedelmente alle vecchie abitudini; prodotta da Ion Audio in collaborazione con Atari ha fatto la sua prima apparizione pubblica all’International consumer eletronics show di Las Vegas. Io la metto nella lista dei regali per il compleanno, e non vedo l’ora di ricominciare la mia vita virtuale anni 90.
quante monetine chieste a mamma e papà, e quando loro si stufavano, ai cari nonni, che invece mi riempivano di soldini; quante sfide sono riuscita a superare, ho affrontato guerre e ho scoppiettato all’infinito palline colorate poste con schemi sempre diversi e difficili. Ma ora non dovrò più preoccuparmi di quanti soldi spendo dietro a questi giochi, oggi la tecnologia mi ha fatto un regalo.
i vecchi videogiochi arcade rinascono in versione per IPad, Iphone e Android, grazie alle quali un’intera generazione di retro-games ha ritrovato se stessa. ICade è un cabinet che dota la tavoletta Apple di joystick e bottoni, per tornare fedelmente alle vecchie abitudini; prodotta da Ion Audio in collaborazione con Atari ha fatto la sua prima apparizione pubblica all’International consumer eletronics show di Las Vegas. Io la metto nella lista dei regali per il compleanno, e non vedo l’ora di ricominciare la mia vita virtuale anni 90.
venerdì 28 gennaio 2011
Robe d'arte: Mobili di canna da zucchero
mobili con la canna da zucchero da taiwan, Zhè
Total white suggestiona subito un’idea di ricercatezza, ordine, pulizia e candore. Infatti questo è ciò che stimola la visione di un pezzo che si colloca tra arte e design, “Zhè” da vita ad una scrivania e una sedia essenzialmente bianche ma con un valore prezioso: sono fatti con la canna da zucchero e si nota anche dall’immagine la superficie granulosa che questo materiale comporta. Inoltre utilizzando ciò, gli studenti taiwanesi Hen Wei-Che e Chung Yo-Hsun hanno contribuito al riutilizzo e quindi smaltimento degli scarti che derivano dalla lavorazione dello zucchero, diminuendo quindi l’inquinamento della nostra cara terra. La fibra della canna, triturata e seccata, viene lavorata con la resina e applicata a strati su preesistenti mobili in legno, rendendo il mobile dal valore artigianale e primitivo, unico nel suo genere. La lampada dona invece un pò di colore, essendo dotata di elettricità, facendo brillare in maniera un pò imprevista la superficie total white.
L’intuizione è geniale, l’uso del materiale è sostenibile, il risultato è un’opera d’arte.
Robe d'arte: La bella addormentata nel bosco
Le carrozze singolari delle favole, gli uccellini, gufetti, coniglietti, fiori e piante, casette e cervi sono i protagonisti delle opere d’arte di Helen Musselwhite, talentuosa grafica e illustratrice inglese che ha realizzato capolavori artigianali con fogli di carta colorati. La pazienza e la costanza della giovane Helen che ha avuto nel tagliare e modellare le meraviglie formano uno stile unico che la contraddistingue con le sue fiabe tridimensionali adatte a tutte i peter pan e le fanciulle nostalgiche di storie semplici e genuine. La magia prende forma grazie ai colori pastello, alla sovrapposizione e alla linearità della sua grafica.
Io vado a rileggere la storia di Alice nel paese delle meraviglie dopo aver visto queste creazioni, e mi sento di consigliarlo a tutti: prendere una piccola pausa per tornare in mondi fantastici che possano introdurci in sogni altrettanto puri, per svegliarci rilassati e vivere la vita con freschezza.
Se poi potessi leggere i libri su un letto, che più un letto è un capolavoro, sarebbe tutto perfetto. Shawn Lovell ha ideato e realizzato Tree bed, letto a baldacchino, dove però il baldacchino è formato dalle chiome di quattro alberi di ferro battuto che si intrecciano e sostengono un nido. Un pezzo unico che rimane in bilico tra arte e artigianato e che per questo motivo può permettersi di sfoggiare un prezzo decisamente poco popolare. La designer e scultrice ci fa tornare a sognare insieme a Helen, con la differenza che una usa il metallo e l’altra la carta.
Sogni d’oro a tutti
Io vado a rileggere la storia di Alice nel paese delle meraviglie dopo aver visto queste creazioni, e mi sento di consigliarlo a tutti: prendere una piccola pausa per tornare in mondi fantastici che possano introdurci in sogni altrettanto puri, per svegliarci rilassati e vivere la vita con freschezza.
Se poi potessi leggere i libri su un letto, che più un letto è un capolavoro, sarebbe tutto perfetto. Shawn Lovell ha ideato e realizzato Tree bed, letto a baldacchino, dove però il baldacchino è formato dalle chiome di quattro alberi di ferro battuto che si intrecciano e sostengono un nido. Un pezzo unico che rimane in bilico tra arte e artigianato e che per questo motivo può permettersi di sfoggiare un prezzo decisamente poco popolare. La designer e scultrice ci fa tornare a sognare insieme a Helen, con la differenza che una usa il metallo e l’altra la carta.
Sogni d’oro a tutti
lunedì 24 gennaio 2011
Robe d'arte: Postacard o Polaroid?
Istantanee sul muro
La semplicità colpisce sempre, come una foto di un tetto di una casa con piccole rondini di sottofondo e una semplice scritta: “some people fly, some people sit”. Le suggestioni e le emozioni che possono scaturire sono infinite, e lo sa Dani Press con le sue cartoline che spedisce da Vancouver. Nessun panorama artefatto o monumenti d’arte famosi, nessuna persona importante ma naturali e comuni; sentimenti veri e reali prendono forma da scatti spontanei, belle immagini che potrebbero far parte del vissuto di ciascuno di noi, come il ricordo di un viaggio, di un pic-nic, una giornata di sole, un panorama mozzafiato condiviso con un amico in una giornata qualunque. Le cose più piccole si rivelano le più importanti, i piccoli gesti di cui sempre si parla. Le postcard si rivelano così universali, e rafforzati da brevi frasi sono ancora più efficaci, parole che aprono un senso a ciò che è ritratto. La veridicità è il carattere scelto, i messaggi sembrano impressi con una vecchia macchina da scrivere, come se fossero annotati con il compito di evocare, rimandare a qualcosa di profondo. Ma quante polaroid segnano intere generazioni, ricordando storie felici e memorabili? quante suggestioni abbiamo tutti condiviso e impresso su quei piccoli quadretti dalla cornice bianca? per questo il fashion designer Philippe Roucou ha creato foulard di seta che raccontano l’amore per il formato Polaroid. Da Parigi, città romantica per eccellenza, arriva un’ondata di freschezza con la linea di foulard su cui sono riprodotte sette fotografie, sette scatti immediati, che colgono dettagli, luci e atmosfere come dei palloncini colorati, una scritta francese, un letto sfatto, dei grattacieli, un paesaggio naturale o piccole gocce su un vetro, un concerto dall’atmosfera tutta rossa; tutte contornate dalla classica cornice bianca e l’effetto vecchio e incantevole.
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