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giovedì 24 febbraio 2011
Stile e brand: Lyricism
Sotto la pioggia, passeggiando per un prato verde ricoperto di fiori, gli abiti di LyricisM trovano il loro mondo perfetto in quel contesto naturale che rende il tutto più fiabesco. Corone di margherite e colori che si confono con la natura, forme morbide e tessuti leggeri, svolazzno con il vento. è un’idea moderna la collezione, e crea la sintonia giusta tra stile e natura, uno stile di vita romantico che viene illuminato da colori tenui ma brillanti. Tra i boschi o in città indosserei questi abiti che ispirano tranquillità in un mondo fatto di isterismo e velocità.
Stile e brand: Mentine Milano
Il sogno più romantico da sempre, per eccellenza, è volare a Parigi con l’amore della vita e baciarsi sotto la Torre Eiffel con i fuochi d’artificio che esplodono e il cuore che batte a mille: ma, pensavo, come mi vestirei io per l’occasione? e girando per la rete ho conosciuto un marchio italiano, Mentine Milano, di Barbara Compostella. Lo stile che questa ragazza trasporta nelle sue collezioni è un vortice di amore romantico e fiabesco fatto di balze, grandi fiocchi, morbidi chiffon, stampe floreali e sete...abiti bianchi dallo stile impero riportano con dolcezza agli anni ‘50 e ‘60 e ti introducono in quel sogno di cui parlavo prima.
Dunque, dopo un’accurata scelta delle stoffe, da quelle vintage a quelle stampate, Barbara lavora artigianalmente, a mano, nel suo laboratorio, mentre magari ascolta vecchi vinili. Il laboratorio offre la possibilità di creare anche abiti su misura per tutte le età, anche per i più piccini.
Dunque ogni tanto, anche se proprio non si può andare fino a Parigi, indossare un abito pieno di fiocchi azzurri può realizzare parte dei nostri sogni più romantici, infatti il marchio è venduto sia in Italia, dove è nato, che a Parigi, ovviamente.
martedì 22 febbraio 2011
Stile e brand: consciouss collection
Anche il colosso svedese del fast fashion vuole prendersi una rivincita, piccola, ma significativa.
H & M, da sempre attivo nella promozione di importanti iniziative sociali e sostenibili, anche quest’anno propone una capsule collection eco-friendly, in vista di un obiettivo molto più ambizioso: arrivare nel 2020 a produrre i capi esclusivamente con tessuti rispettosi dell’ambiente.
Le coltivazioni intensive di cotone usato per i quintali di vestiti deliziosamente impilati sugli scaffali degli stores in giro per il mondo, non sono sicuramente il modo migliore per andare incontro al futuro della nostra terra, così H & M decide di contribuire al miglioramento delle condizioni di coltivazione del cotone partecipando alla Better Cotton Initiative, il cui obiettivo è quello di consentire a milioni di agricoltori in tutto il mondo di coltivare il cotone in modo più salutare per la comunità agricola e per l’ambiente, riducendo i costi. Con la Consciouss Collection che uscirà nei negozi il 14 aprile, H & M si prende un impegno ed inizia la scalata verso la sostenibilità al 100%, dimostrando che esiste una domanda concreta di questo materiale ed incoraggiando i coltivatori a passare dalla produzione tradizionale a quella organica.
Forse il problema ambientale è troppo grande per il sistema moda, ed il sistema moda si sente a suo volta troppo grande per un problema senza soluzione, ma se un marchio, ormai così importante e potente a livello mondiale, si butta in un’impresa di tali dimensioni, potrebbe essere un buon modello da imitare, anche se non col cuore, almeno per un’attiva concorrenza.
Speriamo funzioni!
La Consciouss Collection è linea eco-compatibile realizzata utilizzando materiali quali il cotone ed il lino organici, certificati dalla Control Unione, il poliestere riciclato e il tencel, una nuova fibra setosa realizzata con un processo altamente rispettoso dell’ambiente.
Gli abiti ed i capi sono rigorosamente di color bianco e di colorazioni naturali come il beige ed il rosa, i colori della bella stagione in sintonia con il messaggio che vogliono mandarci: naturale è meglio.
Oltre alla responsabilità, siamo sicuri che la capsule collection riscuoterà un gran successo anche per la freschezza che ci portano i capi, dopo un lungo e triste inverno, passato a sognare la primavera.
lunedì 21 febbraio 2011
Stile e brand: viaggiatori, ma per finta
Siamo tutti Bohemien, un borsone di pelle vissuto e la Moleskine di Emingway a portata di mano, e il kit del viaggiatore è pronto per partire.
Una moda che non passa mai di moda, e il bello è che non c’è bisogno di attraversare la transiberiana in treno.
No, perchè per quest’inverno ci hanno già pensato Kenzo e Marni a farci travestire da perfetti globetrotter, pronti all’uso e alle intemperie, ma con quell’ allure così glam. Un risultato da dieci e lode il mix di fantasie, toni caldi e vestiti corposi e stratificati del pre-fall di Marni, più classico, invece, il viaggiatore di Kenzo.
Due visioni del cittadino globalizzato, impregnato di culture e di esperienze diverse, ma che funzionano alla grande, Zara è già in pole position per riempire i banconi di maglioncioni caldi e avvolgenti, trench con stole in pelliccia e borsoni di pelle ispirati al viaggiatore contemporaneo, un viaggiatore, anche se solo all’apparenza, ma dal gran fascino.
Per il prossimo inverno sembra che i must siano tre: colore, fantasia e maglieria.
Un mix and match di culture, tradizioni e pattern diversi, sovrapposizioni di capi e fantasie, colori e vitalità, finalmente si prospetta un inverno multietnico, multicolor, ma soprattutto divertente.
domenica 20 febbraio 2011
Stile e brand: Eco fashion
Coniugare stile e moda con l’ecosostenibilità è molto difficile e di marchi d’abbigliamento che riescono nell’intento di unire questi due fattori ce ne sono pochi: Bodkin è uno di questi, arriva direttamente dagli Stati Uniti e presenta collezioni molto moderne, dalle linee semplici, con tagli e forme geometriche, elaborate attraverso volumi creati da nodi, drappeggi e morbidezza. Il design proposto è dunque minimal ed Eviana Hartman, stilista del marchio, utilizza materiali e tecniche che garantiscono il pieno rispetto per l’ambiente. Equilibrio perfetto tra piacere estetico e consapevolezza ecologica: fare shopping con la coscienza pulita!
Eleganza e semplicità inoltre sono coniugate perfettamente.
lunedì 31 gennaio 2011
lunedì 24 gennaio 2011
Stile e brand: The black sheep
Bibi ghost e il giardino segreto
Bibi Vogelia, fondatrice del brand Bibi Ghost, “the black sheep” di amore ne mette tanto nelle sue creazioni, e approda per la quarta volta a Copenhagen per presentare “the secret garden”, collezione primavera/estate 2010. La sua anima creativa approccia la scena della moda sia da stabile adulta che da bimba giocosa; Bibi non si sente una stilista affermata capace di dettare mode come Armani, è qualcos’altro, è una specie di anarchica con il pallino della moda che si diverte a creare collezioni e sfilate, infatti la gente va a vederla, eccome.
“the secret garden” prende ispirazione delle uniforme dei moschettieri, rigenerandole in capi unisex, con cinture maschili e colori pastello soffici e femminili; lo show ti fa entrare in una breve favola immersa in un giardino segreto, segreto come i volti sempre coperti delle modelle che sfilano, quei piccoli fantasmini addobbati questa volta con frange e tulle nero che dona un pò di mistero.
Le scarpe sono basse, gli abiti svolazzanti con volumi ampi e morbidi che si fermano sopra il ginocchio a volte nudo, a volte semi-coperto da leggins strappati. Must have della collezione, la tuta, che sembra quella da meccanico ma tinta di un rosa cipria, con piccoli bottoncini neri, collo revers e maniche corte: capo unisex per eccellenza, forma androgina ma colore femminile per una sintesi perfetta di uno stile ricercato.
“the secret garden” prende ispirazione delle uniforme dei moschettieri, rigenerandole in capi unisex, con cinture maschili e colori pastello soffici e femminili; lo show ti fa entrare in una breve favola immersa in un giardino segreto, segreto come i volti sempre coperti delle modelle che sfilano, quei piccoli fantasmini addobbati questa volta con frange e tulle nero che dona un pò di mistero.
Le scarpe sono basse, gli abiti svolazzanti con volumi ampi e morbidi che si fermano sopra il ginocchio a volte nudo, a volte semi-coperto da leggins strappati. Must have della collezione, la tuta, che sembra quella da meccanico ma tinta di un rosa cipria, con piccoli bottoncini neri, collo revers e maniche corte: capo unisex per eccellenza, forma androgina ma colore femminile per una sintesi perfetta di uno stile ricercato.
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