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domenica 20 febbraio 2011
L'oroscopo gastronomico: That's Bakery
Puntualmente a metà pomeriggio mi sale un languorino di dolci irresistibile, e il languorino va soddisfatto, sempre.
La voglia di torte alte 20 centimetri, cioccolato, pasticcini rosa e piogge di zuccherini colorati si faceva prepotente l’altro pomeriggio, e dopo un capriccio durato una settimana, le mie amiche mi hanno accontentato: That’s bakery.
Un viaggio nei sogni, i sogni di tutti i bambini, o gli eterni golosi come me.
Secondo la scienza, insomma, dopo accertamenti statistici, sembra che solo gli adulti preferiscano il salato, e a quanto pare io devo essere affetta dalla sindrome di Peter Pan.
That’s bakery è un piccolo paradiso in via Vigevano, a Milano, subito fuori dalla stazione di Porta Genova, una dolciumeria strabordante di paste variopinte, plasticose e divertenti. Dai classici cupcake, alla cheese cake di NY, alla pere e cioccolato, una pasticceria americana cento per cento per staccare dal grigiore Milanese. That’s Bakery risulta un’ottima alternativa al costosissimo ed inflazionatissimo California Bakery, dove una fetta di torta ti viene a costare 7 euro; è un posticino accogliente e familiare, anche quando piove, una pausa sulle note di Nora Jones seduto al tavolino bianco può essere un bel modo per rilassarsi e ingrassare di qualche etto.
lunedì 24 gennaio 2011
L'oroscopo gastronomico: L'Insalatiera
All'ombra del Duomo, una pausa pranzo bio, fresca, sofisticata e diy
I milanesi più green, ma anche quelli più curiosi, o i lavoratori più stakanovisti, hanno trovato il posto per un sano break all’ombra del Duomo, all’interno dell’hotel Grand di piazza Fontana. Nasce infatti, pochi mesi fa, l’Insalatiera.
Ristorante, bar e take away: nel contesto di uno dei più begli hotel di Milano anche un’insalata bio a kilometro zero diventa glam e diy: ognuno si compone su misura il proprio pranzo, servendosi a un ricco buffet di verdure freschissime e di prima qualità: pomodoro San Marzano, carote rosse d’Olanda, radicchio rosso di Treviso e insalata rosa di Chioggia sono solo degli esempi.
Ma c’è spazio anche per i carnivori: Insalateria offre ai suoi clienti la possibilità di farcire da sé la propria baguette, oppure di gustare un delizioso green burgher di carne bovina grigliata, o di salmone o quello vegetariano di soia.
Per gli amanti delle vitamine non manca la frutta fresca, è possibile infatti, comporre ricche macedonie di frutta di stagione da consumare al naturale oppure accompagnate da miele, panna ed altri dolcissimi ingredienti.
Per una pausa rilassante e per i più golosi ovviamente non mancano un vasto assortimento di dolci, di tisane, e di tè.
L'oroscopo gastronomico: Luxirare
Le misteriose mani più ingegnose del web, fashion e food si fondono nel minimalista e creativo mondo di Ji Kim.
Zapedger è anche sofisticato e il sapore non poteva certo mancare nelle sue priorità.
Il suo è un palato raffinato ed esigente, quanto curioso e sperimentale; diciamo addio al tovagliolo al collo e agli spaghetti della nonna al ragù, Totò è solo un lontano ricordo. Il gusto va stuzzicato, non appagato.
Less is more, meno quantità e più qualità. Ma anche l’occhio vuole la sua parte, fondamentale la presentazione del cibo: food styling e packeging fanno parte del sapore.
Zapedger è anche esigente e una cucina sperimentale di (talvolta) dubbi accostamenti unito al design culinario che non per forza è peculiare e distintivo del suo essere, non bastano. Provare la novità, giocare col cibo, farsi stuzzicare dalla curiosità, ecco allora che s’incomincia con le “decostruzioni culinarie”.
Oggi il segno fortunato dell’oroscopo g-astronomico è la misteriosa ed enigmatica Luxirare.
Nel suo blog, non so se meglio etichettabile sotto la tag “food” o “fashion”, ci mostra le intriganti foto delle sue incredibili creazioni culinarie e sartoriali, in ogni caso di una originalità degna di pochi, in un mondo dove tutto, o quasi è stato fatto; modella, taglia e incolla vestiti di haute couture, cimeli vintage o direttamente le sue stupefacenti opere di sartoria. Ma chi è la misteriosa blogger? Nessuno realmente lo sa, nessuno la conosce, nessuno l’ha mai vista e forse anche quest’alone di mistero contribuisce al successo del suo seguitissmo angolo nel web. I guanti di pelle nera sono il suo segno distintivo, quasi a non voler lasciar traccia sui suoi oggetti, o semplicemente ci nasconde le sue mani, le sue ingegnose e instancabili mani. Ji Kim, se così si chiama realmente, gira il mondo e lo racconta attraverso dettagliati reportage di immagini che all’Artusi, e all’acclamatissima sorella Parodi gli fanno un baffo.
Il suo è un palato raffinato ed esigente, quanto curioso e sperimentale; diciamo addio al tovagliolo al collo e agli spaghetti della nonna al ragù, Totò è solo un lontano ricordo. Il gusto va stuzzicato, non appagato.
Less is more, meno quantità e più qualità. Ma anche l’occhio vuole la sua parte, fondamentale la presentazione del cibo: food styling e packeging fanno parte del sapore.
Zapedger è anche esigente e una cucina sperimentale di (talvolta) dubbi accostamenti unito al design culinario che non per forza è peculiare e distintivo del suo essere, non bastano. Provare la novità, giocare col cibo, farsi stuzzicare dalla curiosità, ecco allora che s’incomincia con le “decostruzioni culinarie”.
Oggi il segno fortunato dell’oroscopo g-astronomico è la misteriosa ed enigmatica Luxirare.
Nel suo blog, non so se meglio etichettabile sotto la tag “food” o “fashion”, ci mostra le intriganti foto delle sue incredibili creazioni culinarie e sartoriali, in ogni caso di una originalità degna di pochi, in un mondo dove tutto, o quasi è stato fatto; modella, taglia e incolla vestiti di haute couture, cimeli vintage o direttamente le sue stupefacenti opere di sartoria. Ma chi è la misteriosa blogger? Nessuno realmente lo sa, nessuno la conosce, nessuno l’ha mai vista e forse anche quest’alone di mistero contribuisce al successo del suo seguitissmo angolo nel web. I guanti di pelle nera sono il suo segno distintivo, quasi a non voler lasciar traccia sui suoi oggetti, o semplicemente ci nasconde le sue mani, le sue ingegnose e instancabili mani. Ji Kim, se così si chiama realmente, gira il mondo e lo racconta attraverso dettagliati reportage di immagini che all’Artusi, e all’acclamatissima sorella Parodi gli fanno un baffo.
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