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domenica 20 febbraio 2011
Design: Bici di lusso
Definitivamente esploso in molte parti del mondo, il fenomeno bici sta raggiungendo anche l’Italia, ma la cosa più curiosa è vedere innanzitutto come alcuni degli stilisti più conosciuti abbiano contribuito all’estetica di questo mezzo del futuro: partendo da Chanel, si nota subito una pura visione estetica che porta il lusso in un oggetto quotidiano assemblato a mano, caratterizzata da un telaio in alluminio, manubrio più alto della sella, pneumatici larghi per prevedere incidenti di percorso, parafanghi avvolgenti, freni a tamburo, impianto di illuminazione alimentato a dinamo e, per finire, antifurto integrato nella parte anteriore del telaio; non manca lo stile del marchio, che espone accessori in pelle invecchiata e rifiniti a mano, due borsette laterali, coprisella, manopole, pompa, borsettina porta attrezzi e copricatena tutto rivestito in cuoio lavorato matelassè.
Ora voglio solo aprire una protesta che da sempre accompagna lo sfrenato lusso dei ricchi: cosa te ne fai della bici di Chanel, quando devi attraversare ogni mattina e sera un percorso che ti porta dritto all’università o al lavoro, in più quando hai già la possibilità di rendere glamour la tua bicicletta trovata magari in qualche vecchio mercato? è davvero importante l’intervento di alcuni stilisti su questo mezzo di massa a basso costo e ecosostenibile, in un momento di crisi globale? è indispensabile rendere commerciale ma esclusiva la bicicletta?
Molto amici si trovano spesso a negoziare con vecchi proprietari di antiche biciclette, perfettamente funzionanti, e se ci pensiamo un attimo, la bicicletta è un semplice mezzo, amato o non; poi, di questi tempi, l’importanza di mantenere un aspetto dinamico che offre la bici senza però perdere mai l’eleganza e l’aspetto glamour è notevolmente importante, ma quest’ultimo può esser dato dal tocco di uno stilista di moda? forse in abiti pensati apposta, ma non nel customizzare un mezzo che tra l’altro è il meno dispendioso in circolazione da tempi immemorabili.
Mentre Pomellato propone la bici Crystal Gold Edition com
domenica 30 gennaio 2011
design: Wood
LegnoVe lo ricordate “Twin Peaks”? la drammatica serie televisiva statunitense degli anni 90 di David Lynch e Mark Frost che ha segnato l’immaginario di tutta una generazione: ebbene, l’estetica lynchiana ritorna ispirando Emma Fexeus, interior designer e stylist svedese, che prevede un 2011 all’insegna del legno; ricoprendo pavimenti e pareti lo stile rustico prende forma, il legno viene rinnovato con accostamenti inconsueti, tonalità tra grigi e rossi, abbinato a dettagli eccentrici come trofei di caccia, magari nella versione di Godspeed.
infatti Godspeed sa perfettamente come creare con il legno, il suo materiale preferito, con cui realizza idee dalle forme spezzate e dai colori a volte naturali, a volta verniciati; si materializzano così sculture, sedie dalle gambe incrociate e ramificate, o sedie rococò martellate da pezzi di legno che fuoriescono da ogni parte, e ancora, tavoli e armadi che ricordano alberi, dai tratti geometrici e decisi.
Il legno diventa anche elemento decorativo in modo particolare e curioso: ciocchi di legna, tronchi tagliati e rami si mostrano, anzi, si mettono in evidenza nei salotti dallo stile sempre rustico, riempendo piccoli spazi, caminetti, formando pareti geometriche e ordinate, ordinate come le strutture di Franz Maurer.
E poi ancora le famose radio interamente realizzate in legno, le Magno, prodotte nei villaggi indonesiani con metodi artigianali; Singghih S. Kartono ha ideato un’altro orologio ma da tavolo, Klock-01, sempre con materiali sostenibili.
C’è chi poi ha cercato di sfidare il legno e la sua rigidità, rendendolo flessibile: è il caso di Carolien Laro che è riuscita a creare un’idea semplice ma fondata su conoscenze ben precise: la linea di sgabelli e sedute “spring wood” che si articola in tre modelli: “the paperclip”, “restless legs” e “the bridge”. La tenacia le ha permesso di vincere il premio di “Wood Challenge Prize” e di essere nominata agli “AMI Awards” e di vincere il “DOEN material prize”.
Kristina Klarin invece viaggia di pari passo con l’arte, creando e ricreando mobili e oggetti; l’ultima idea è “bijoux in legno” che mostra con eleganza splendidi accostamenti cromatici, tratto che da sempre contraddistingue la giovane designer milanese. Una credenza rigenerata che lascia senza fiato e riporta indietro nel tempo grazie all’effetto “rovinato” e sbiadito; l’apparenza inganna invece, in quanto Kristina ha utilizzato semplici pannelli di carta da parati e ha ricoperto un mobile Ikea: una ragazza da cui prendere spunto, Make it, the power of Do it yourself! Un’idea semplice ma di grande effetto, che lascia stupiti del risultato. Post it: Legno!
infatti Godspeed sa perfettamente come creare con il legno, il suo materiale preferito, con cui realizza idee dalle forme spezzate e dai colori a volte naturali, a volta verniciati; si materializzano così sculture, sedie dalle gambe incrociate e ramificate, o sedie rococò martellate da pezzi di legno che fuoriescono da ogni parte, e ancora, tavoli e armadi che ricordano alberi, dai tratti geometrici e decisi.
Il legno diventa anche elemento decorativo in modo particolare e curioso: ciocchi di legna, tronchi tagliati e rami si mostrano, anzi, si mettono in evidenza nei salotti dallo stile sempre rustico, riempendo piccoli spazi, caminetti, formando pareti geometriche e ordinate, ordinate come le strutture di Franz Maurer.
E poi ancora le famose radio interamente realizzate in legno, le Magno, prodotte nei villaggi indonesiani con metodi artigianali; Singghih S. Kartono ha ideato un’altro orologio ma da tavolo, Klock-01, sempre con materiali sostenibili.
C’è chi poi ha cercato di sfidare il legno e la sua rigidità, rendendolo flessibile: è il caso di Carolien Laro che è riuscita a creare un’idea semplice ma fondata su conoscenze ben precise: la linea di sgabelli e sedute “spring wood” che si articola in tre modelli: “the paperclip”, “restless legs” e “the bridge”. La tenacia le ha permesso di vincere il premio di “Wood Challenge Prize” e di essere nominata agli “AMI Awards” e di vincere il “DOEN material prize”.
Kristina Klarin invece viaggia di pari passo con l’arte, creando e ricreando mobili e oggetti; l’ultima idea è “bijoux in legno” che mostra con eleganza splendidi accostamenti cromatici, tratto che da sempre contraddistingue la giovane designer milanese. Una credenza rigenerata che lascia senza fiato e riporta indietro nel tempo grazie all’effetto “rovinato” e sbiadito; l’apparenza inganna invece, in quanto Kristina ha utilizzato semplici pannelli di carta da parati e ha ricoperto un mobile Ikea: una ragazza da cui prendere spunto, Make it, the power of Do it yourself! Un’idea semplice ma di grande effetto, che lascia stupiti del risultato. Post it: Legno!
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