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venerdì 18 febbraio 2011
Editoriale: future is bicycle
Che il mondo stia andando a scatafascio l’abbiamo capito, ma non gliene frega niente a nessuno. Ognuno nel suo piccolo puo’ dare una mano, puo’ chiudere il rubinetto, comprare una canottiera della Consciouss collection di h&m e per una volta prendere la bicicletta senza stare a pensare che il proprio dirimpettaio non lo farebbe mai.
Sono piccoli gesti, utili o no, ma potremmo provarci tutti. Se le buone azioni e il pensiero di un futuro migliore non ci smuovono di un millimetro dalle nostre abitudini, che poi, da quando il buonismo e le iniziative per bene ci piacciono? Allora sarà qualcos’altro a darci il via.
Per esempio, se fosse una moda? Ma una moda di quelle che non passano, una cosa da imitare s’intende.
Se fosse Olivia Palermo a dirci che la terra ha bisogno di noi? Se fosse Olivia Palermo paparazzata su una bicicletta? Se fosse Olivia Palermo paparazzata su una bicicletta col tacco 12 a dirci che la macchina e il taxi sono demodè?
Se fosse proprio lei a dirci che Future is bicycle?
La mia risposta è che allora forse ci crederemmo, ci compreremmo una bellissima Cigno esposta al White di quest’anno e gireremmo in città in pieno inverno agghindate come vips, cercando la nostra libertà e i nostri spazi nel traffico Milanese, nelle viuzze di Copenhagen o nella city londinese, forse, mettendoci anche un po’ di cuore. Future is bicycle, oggi piu’ che mai.
domenica 23 gennaio 2011
Editoriale: un po' di domande
Cosa si scrive nell’editoriale del primo numero di un magazine? Chi siamo? Perchè lo facciamo? Perchè abbiamo aperto l’ennesimo blog nell’infinito mondo internettiano affollato di giovani ignoranti e superaggiornati? Chi ha bisogno di un nuovo magazine con tanto di simpatici disegni e simpatici titoli? Nessuno, ma forse qualcuno si affezionerà.
JamaisVu è da considerarsi come concetto laterale al dejà Vu, cioè mai visto.
Ma chi non si è mai visto? Non parlo del mica del backstage gente, parlo di quello che facciamo, di quello che cerchiamo, di quello che c’inventiamo e che vogliamo proporvi.
Qualcosa di nuovo.
Siamo un team di ricercatori che vanno ad analizzare, studiare e delineare una nuova interpretazione di una tendenza piu’ che mai attuale.
Partendo dal presente ci lanciamo nel futuro per riunire sotto lo stesso tetto una sacco di cose, cose a caso che ci piacciono, e che vi piacciono, notizie, gossip, new brands, idee, ricette, persone, blog: tutto quel che serve perchè la torta venga buona.
Ci piace pensare green, ma non ci piacciono le cose noiose, ci piace guardare la borsa di Chanel dalla vetrina e rifarcela con la macchina da cucire, ci piace il nuovo video campaign di Prada con le code di pelliccia arancioni e ci piacciono i Ratatat.
Ci avete capito qualcosa? Io no, ma iniziamo a giocare lo stesso.
JamaisVu è da considerarsi come concetto laterale al dejà Vu, cioè mai visto.
Ma chi non si è mai visto? Non parlo del mica del backstage gente, parlo di quello che facciamo, di quello che cerchiamo, di quello che c’inventiamo e che vogliamo proporvi.
Qualcosa di nuovo.
Siamo un team di ricercatori che vanno ad analizzare, studiare e delineare una nuova interpretazione di una tendenza piu’ che mai attuale.
Partendo dal presente ci lanciamo nel futuro per riunire sotto lo stesso tetto una sacco di cose, cose a caso che ci piacciono, e che vi piacciono, notizie, gossip, new brands, idee, ricette, persone, blog: tutto quel che serve perchè la torta venga buona.
Ci piace pensare green, ma non ci piacciono le cose noiose, ci piace guardare la borsa di Chanel dalla vetrina e rifarcela con la macchina da cucire, ci piace il nuovo video campaign di Prada con le code di pelliccia arancioni e ci piacciono i Ratatat.
Ci avete capito qualcosa? Io no, ma iniziamo a giocare lo stesso.
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